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GALLO CANENTE

Presentazione

 

« Gallo canénte, spes redit,

ægris salus refúnditur,

mucro latrónis cónditur,

lapsis fides revértitur ».

« Canta il Gallo, la speranza ritorna,

negli ammalati ritorna la salute,

il pugnale del ladrone si nasconde,

nei lapsi la fede ritorna ».

Dall'Inno «Ætérne rerum Cónditur» di sant'Ambrogio
LA STORIA LA MISSIONE LO STEMMA

 

Il gruppo GAL, Gruppo di Animazione Liturgica, nasce nell'autunno del 2002.

 

Guida del gruppo è Padre Giorgio Maria Farè, Padre Carmelitano Scalzo, classe 1972, licenziato  in Teologia Fondamentale presso la "Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale" in Milano. 

 

Dall'8 Aprile 2008 nominato Vicario Provinciale della Provincia Lombarda dei Carmelitani Scalzi.

 

Dal 30 maggio 2008 eletto consigliere della Segreteria Diocesana C.I.S.M. di Milano

 

Dal 4 giugno 2008 nominato P.Priore del Convento di Concesa, Direttore della Casa di Preghiera e Rettore del Santuario. Il 17 Febbraio 2009  nominato membro del IX Consiglio Presbiterale dell’ Arcidiocesi di Milano; il 17 settembre 2010 nominato membro del X Consiglio Presbiterale dell’Arcidiocesi di Milano

 

Il gruppo comprende i ministranti, che sono coloro i quali, dopo la dovuta formazione, offrono il loro servizio all'altare durante la Messa e l'Adorazione eucaristica; la voce guida che detta i tempi all'assemblea; i lettori della Liturgia della Parola; il coro e i musicisti che elevano con le note e il canto la preghiera; i collaboratori che con vari contributi si adoperano per una degna celebrazione della S. Messa.

 

La formazione  fin qui curata da Padre Giorgio Maria Farè ha sviluppato i seguenti argomenti: 

 

  • Vangelo di Matteo

  • Atti degli Apostoli

  • Lettere di S. Paolo

  • Apocalisse

  • I sette Sacramenti

  • Documenti del Concilio Vaticano II: 

     -  Sacrosantum concilium

     -  Dei verbum

     -  Lumen gentium

  • Enciclica "Ecclesia de Eucaristia" 

  • Istruzione " Redemptionis Sacramentum"

  • Bioetica

  • Rapporto genitori e figli

  • Vita di S. Giovanni Maria Vianney

  • Vita di S. Teresa di Gesù

Nella primavera del 2004, il "GAL" si è posto una missione ancor piu' mirata e ha sviluppato anche la propria denominazione in " GALLO CANENTE ". 

 

Il gruppo del "Gallo Canente" offre il proprio servizio  presso il Santuario della Divina Maternità di Concesa - Trezzo S.Adda (Milano).

 

 

" G A L "

 

La sesta strofa dell'Inno scritto da sant'Ambrogio «Ætérne rerum Cónditur» inizia con questo verso:  

«Gal-lo canente, spes redit».

Lasciamo, per deferenza a chi così battezzò il " Gruppo Animazione Liturgica", la sigla "GAL", tuttavia la vogliamo sviluppare per accrescerla di senso e finalità. Pertanto, per le poche note che presentiamo, la "sigla" s'allarga in antiche sapienti parole di «programma». E' di sant'Ambrogio il detto: "Cantare amantis est": è proprio di chi ama cantare. L'amore si manifesta anche col canto. La qualità dell'amore, il tipo dell'amore lo dà il canto.

L'amore cantato rivela la persona: «ex abundantiá cordis os loquitur» dice il Maestro (Mt 12,34) dell'alto canto. Grande bene è l'amore vero che si veste di bello: un canto bello, fatto -per essere tale- di regole e di ritmi.

Dante dice: "Cantando e scegliendo fior da fiore" - cioè gli accordi meglio riusciti: scelti appositamente per il "divino servizio". "Fiori" sono le caste parole cantate con fede e amore.

Ambrogio, educante la Chiesa a gustare i sacri misteri, animatore liturgico del rito e del canto, sotto il verso

 

«Gallo canénte, spes redit,

 

pone

 

ægris salus refúnditur,

mucro latrónis cónditur,

lapsis fides revértitur».

 

Quanto, sin qui, si è detto del canto - cioè del gruppo che anima il canto liturgico - può essere detto del gruppo degli accoliti, che sono coloro che servono il sacerdote all'altare, secondo la parte di ciascuno: perchè ispirino nell'assemblea liturgica la stessa fede che li muove attorno all'altare  in un servizio tanto più degno quanto più pongono mano ai sacri arredi.

 

Era detto per quelli che s'accostavano a quanto era solo un' ombra del futuro:  «Mundamini qui fertis vasa Domini» (Is 52, 11). Certo, la mondezza della mente deve precedere quella del corpo: tuttavia sono richieste  - perchè il servizio all'altare sia gradito a Chi scruta " renes et corda" - tutte e due ... Così chi serve con dignità all'altare e chi canta con capacità uniscono il loro prezioso servizio nel perfetto svolgimento dell'azione santa a glorificazione della Trinità e ad edificazione dell'assemblea.

 

Lo Stemma del "Gallo Canente" è composto dai seguenti elementi:

 

GAL: Sigla in origine del Gruppo di Animazione Liturgica.

 

L'EUCARESTIA: il centro di tutto. La sigla GAL è raffigurata come continuazione e diramazione delle linee del simbolo della Eucarestia; da Essa trae origine e per Essa opera, innalzandola alla conoscenza profonda  e proteggendola dalla trascuratezza.

 

L'ARPA:  raffigura la musica, quindi il coro e i musicisti parte integrante del Gruppo.

 

GALLO CANENTE: Sviluppo ed integrazione dell'originaria denominazione GAL, rivestita così, oltre che da un significato piu' profondo e mirato, anche di una citazione religiosa come quella contenuta nell'inno di sant' Ambrogio: «Gal-lo canente, spes redit».